Nel caso di sintomi che possano far pensare di aver contratto il virus, è importante NON recarsi al PRONTO SOCCORSO, bensì contattare il numero nazionale 1500 o il 118. Per informazioni o indicazioni sui comportamenti da seguire è attivo il numero verde regionale 800 033 033.

Per informazioni e aggiornamenti consultate il sito www.regione.emilia-romagna.it  e salute.gov.it/nuovocoronavirus

 

 

Queste sono le misure ore in vigore:

Evitare gli spostamenti

Sia in entrata che in uscita dai territori, nonché all’interno degli stessi, alle persone si chiede di spostarsi solo per:

esigenze lavorative

– situazioni di necessità

motivi di salute.

 

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal Dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del Codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

 

Libertà di spostamento per lavoratori e merci

Il Governo ha chiarito come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri.
Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro lo può fare, ovviamente purché siano motivate. È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salutenon presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza, va sottolineato, che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

È possibile uscire per fare la spesa: sbagliata la corsa ai supermercati

Dunque, non esiste il divieto di uscire di casa, ma lo si deve fare solo per esigenze lavorative, sanitarie o di sussistenza, come fare la spesa. È lo stesso Governo a chiarirlo in una nota ufficiale, dove si dice: “Il decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare”.

Salute e rispetto della quarantena

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere al proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Per le persone sottoposte alla misura della quarantena o risultati positivi al virus, è fatto divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione o domicilio.

Sospesi nidi, scuole e Università

Sono sospesi fino al 3 aprile i servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati.

Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

Sospese manifestazioni organizzate, cinema, teatri, sale bingo, discoteche

È sospesa ogni attività nei seguenti luoghi: cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come, ad esempio, i grandi eventi.

Chiusi musei e biblioteche

Sono chiusi i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici e i complessi monumentali.

 


 

Vi ricordiamo le misure igieniche che siamo tutti chiamati a rispettare, buone prassi di buon senso sempre valide, specie in pubblico e a contatto con altre persone:

  • Lavarsi spesso – e con cura – le mani.
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, eventualmente utilizzando l’avambraccio.
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  • Pulire spesso le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  • Usare la mascherina SOLO se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate.

I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina NON sono pericolosi e gli animali da compagnia NON lo diffondono.

Pur comprendendo l’apprensione, è importante non cedere ad un panico immotivato causato spesso da catene social, notizie false o sensazionalistiche. Evitiamo a nostra volta di diffonderle controllando sempre le fonti e atteniamoci con fiducia alle sole informazioni divulgate delle autorità competenti.

 

 


 

Come lavare accuratamente le mani, secondo le indicazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità: