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Anche in Inghilterra e in America non accennano a placarsi le polemiche suscitate da “Leaving Neverland”, il documentario su Michael Jackson recentemente trasmesso pure in Italia (qua l’opinione del direttore Franco Zanetti).
Come noto, l’opinione pubblica è divisa: da un lato i fan di Jackson, che protestano contro le accuse del documentario, ritenute infondate, e propongono di boicottarlo; dall’altro chi – sulle base del racconto e di James Safechuck e Wade Robson che sostengono di essere stati vittime di molestie sessuali da parte di Michael Jackson – si sta battendo per rivistare la figura dell’artista, di fatto rimuovendola dal pubblico. Alcune radio hanno deciso di non trasmettere più le sue canzoni (ma la notizia che fosse stato “bannato” dalla BBC si è rivelata una bufala) e il National Football Museum di Manchester ha deciso di rimuovere la sua statua, voluta dell’amico dell’artista Mohammed Al Fayed, già presidente del Fulham.

Posizione opposta, invece, quella di Madame Tussauds, storico museo di statue di cera fondato a Londra più di due secoli fa (e con sedi anche a Amsterdam, Berlino, Istanbul, Hong Kong, Las Vegas, New York, Shanghai, Washington, Vienna, Sydney, Blackpool, Orlando e Los Angeles).
Nella giornata di ieri, i responsabili dell’esposizione hanno diffuso una dichiarazione che non lascia dubbi sulla loro posizione: Michael Jackson resta dov’è, nel museo e nella cultura popolare:

Le statue in mostra a Madame Tussauds riflettono i profili che hanno avuto un impatto sulla cultura popolare e che i visitatori si aspettano di vedere
Michael Jackson è stato ed è tuttoa una caratteristica delle attrazioni di Madame Tussauds in tutto il mondo. Monitoriamo regolarmente la nostra scelta di figure in mostra sulla base di eventi esterni e feedback dei visitatori. Una posizione simile è stata presa, secondo quanto riportato da TMZ, dalla Rock ‘n’ roll Hall of Fame, che cita la posizione di un dirigente: “La musica è musica”. Jackson non verrà rimosso dalla lista degli artisti celebrati dalla prestigiosa istituzione: si può venire “ammessi” solo dopo 25 anni carriera e una nomination votata dagli addetti ai lavori.
Jackson è stato ammesso due volte, la prima con i Jackson 5 nel 1997 e nel 2001 come artista solista. Questo il discorso di accettazione del 2001 – sotto invece la statua di cera di Madame Tussauds