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Dopo Tenco, Achille Lauro rilegge anche Rino Gaetano. Se la sua versione di “Lontano lontano”, proposta lo scorso ottobre al Premio Tenco, ha fatto storcere il naso a molti, quella di “Ma il cielo è sempre più blu” promette di far discutere ancora di più. Se non altro perché l’artista romano ha deciso di riscrivere anche il testo del brano: “È una versione che credo rispecchi la nostra generazione e il nostro tempo, nella mia visione malinconica ma speranzosa”, ha detto.Lauro ha fatto sapere di aver registrato questa versione di “Ma il cielo è sempre più blu” in presa diretta con un registratore a bobine, una chitarra 12 corde, un basso acustico e tre microfoni: “Ho pensato che così magari avrebbero fatto nel ’75 il grande Rino con i suoi amici”. Ha pubblicato il video della cover sul suo account Instagram ufficiale. Curiosamente, il nome di Lauro non compare nella lista degli artisti che hanno inciso una cover corale di “Ma il cielo è sempre più blu” per raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa Italiana (Leggi anche: Ma il cielo è sempre più blu” degli ItalianAllStars4Life: oggi le anteprime audio e video).

“Chi muore da star / chi muore per caso / chi vive da solo / chi si tiene per mano”, canta Lauro nell’incipit della sua versione. E ancora: “Chi sogna i milioni / chi vive per strada / chi siede sul trono / chi non ha avuto casa … Per chi ha avuto tutto sì ma senza pagarlo / per chi vivendo ha tutto sì ma senza pagarlo / chi ha solo l’amore / chi non serve nient’altro”. Ad accompagnare la voce voce di “Rolls Royce”, Frenetik&Orang3 e Gow Tribe, tra i suoi più stretti collaboratori.