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Trasformista per vocazione, verrebbe da dire “rubando” le parole a un suo collega – e che collega, parliamo di Renato Zero, al quale Achille Lauro sembra implicitamente ispirarsi da ormai qualche tempo a questa parte. Da trapper duro e puro della scena romana a popstar, passando per la samba-trap di “Pour l’amour“, la svolta pop-punk di “Rolls Royce”, il chiacchieratissimo e contestatissimo omaggio a Luigi Tenco e la dance Anni ’90 del suo ultimo progetto, “1990”: in meno di due anni Lauro De Marinis – è il suo vero nome – ha cambiato pelle con la stessa facilità con cui lo scorso febbraio a Sanremo si è presentato sul palco ogni sera in abiti diversi, da San Francesco alla regina Elisabetta I, passando per David Bowie e la Marchesa Casati. Ora, mentre si appresta a consegnare al mercato un nuovo album, che poi tanto nuovo non è (trattasi di una rivistazione di “1969”, il disco di “Rolls Royce” – abbiamo provato ad informarci sulla natura del progetto, l’ultimo pubblicato da Sony prima della rottura con l’etichetta e del passaggio di Lauro a Warner: il disco è stato completamente reinciso o è un semplice repackaging con l’aggiunta di tracce bonus? Nessuna certezza, per ora), orfano del suo storico partner artistico e sodale Boss Doms (le loro strade si sono separate subito dopo la partecipazione a Sanremo di quest’anno e Doms si è dedicato alla sua carriera solista), Lauro annuncia una nuova mossa: un progetto sinfonico che diventerà anche un disco.

L’anteprima del nuovo progetto dell’artista romano, che aveva iniziato a lavorarci già prima dello stop forzato ai concerti a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e prima dell’uscita dell’album “1990”, sarà ospitata il prossimo 26 settembre dal MediTa Festival di Taranto. Lauro canterà accompagnato dall’Orchestra ICO Magna Grecia, che comprende una quarantina di elementi, diretta dal Maestro Piero Romano: in passato l’ensemble ha accompagnato voci come quelle di Dionne Warwick, Lucio Dalla, Antonella Ruggiero, Massimo Ranieri, Milva e Tony Hadley degli Spandau Ballet. La serata rivivrà poi un disco dal vivo in uscita entro la fine dell’anno, dopo la nuova versione di “1969” (nei negozi dal 25 settembre).

Trattandosi di un’anteprima, l’evento tarantino è presumibilmente il primo di una serie di concerti che vedranno Lauro condividere i palchi con i maestri dell’orchestra sinfonica, anche se al momento non è stato annunciato un tour.