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Il recente ventottesimo anniversario della scomparsa di Freddie Mercury – caduto lo scorso 24 novembre – ha riportato all’attenzione del grande pubblico quello che, il prossimo anno, segnerà una scadenza molto importante per i fan della band di “We Will Rock You”, ovvero il cinquantesimo anniversario dalla fondazione dei Queen, che il 27 giugno del 1970 si esibirono per la prima volta in pubblico con il nome che li avrebbe poi consegnati alla storia.Brian May, sempre molto attivo sui social network, ha colto l’occasione per avvertire i fan della band – per mezzo di un post pubblicato sul proprio canale Instagram ufficiale – della presenza, sul mercato, di merchandise non ufficiale dedicato alla ricorrenza:

“Ora, questo è davvero un brutto falso”, ha spiegato il chitarrista in una nota che accompagna un fotomontaggio – fatto circolare dall’account Queen Lovers, evidentemente non legato al management della formazione – che dovrebbe ritrarlo mentre promuove una t-shirt commemorativa: “Non fatevi ingannare, questa è una fregatura. E fa pure cagare”.

May e Roger Taylor, con Adam Lambert alla voce, intraprenderanno all’inizio del prossimo anno la branca 2020 del “Rhapsody Tour”, che potrebbe segnare l’addio delle attività dal vivo da parte di quel che resta della gloriosa formazione di “A Kind of Magic”: dopo una prima coppia di date in Corea del Sud, a Seul, il 18 e 19 gennaio, il gruppo si sposterà in Giappone, Nuova Zelanda e Australia, per poi inaugurare la tranche di date in Europa il prossimo 24 maggio dalla Unipol Arena di Bologna: dopo sedici tappe – tra le quali cinque parte di una residency alla O2 Arena di Londra a inizio giugno – i Queen chiuderanno la serie di appuntanenti (salvo eventuali nuovi annunci) il prossimo primo luglio alla Royal Arena di Copenaghen, in Danimarca.