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Non si placa la polemica relativa   “Leaving Neverland”, il discusso documentario, trasmesso pure in Italia (qua l’opinione del direttore Franco Zanetti). Come ricorderete, il film è basato sul racconto di Wade Robson e James Safechuck, che ricordano il loro rapporto da ragazzini con il Re del Pop, e spiegano le molestie che avrebbero subito e i relativi danni psicologici..

Ora, in Trancia, tre fan club di Michael Jackson hanno citato in giudizio Robson e Safechuck, rivolgendosi all’ avvocato Emmanuel Ludot. Secondo la legge francese l’obbiettivo è ottenere una condanna per denuncia pubblica di una persona morta, e una cifra simbolica – un euro – di danni.

Billboard riporta che si è tenuta un’udienza ieri, giovedì 4 luglio, ad Orleans, a cui era presente anche un avvocato rappresentava Robson e Safechuck.