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Con le quattro statuette storicamente “regine” della “music’s biggest night” e altri tre premi nelle categorie secondarie, Billie Eilish è l’unica, grande trionfatrice dell’edizione 2020 dei Grammy Awards funestati dalla tragica scomparsa di Kobe Bryant, l’ex campione dei Lakers rimasto vittima di un incidente aereo proprio a Los Angeles poche ore prima dell’inizio della cerimonia: alla giovanissima voce californiana sono stati infatti assegnati i premi Song of the Year (per “Bad Guy”), Best New Artist, Album of the Year (per “When We All Fall Asleep, Where Do We Go?”) e Record of the Year (sempre per “Bad Guy”), oltre ai riconoscimenti nelle categorie Best Engineered Album, Best Pop Vocal Album e Producer of the Year (quest’ultimo al fratello Finneas). Grande sconfitta della serata è un’altra giovane star, Lizzo: partita favorita con otto nomination, gran parte delle quali “condivise” con la collega losangelina, la rapper nata a Detroit ma cresciuta a Minneapolis si è dovuta accontentare di una sola statuetta di pregio, quella come Best Pop Solo Performance (per “Truth Hurts”), alla quale si sono aggiunte le due minori nelle categorie Best Traditional R&B Performance (per “Jerome”) e Best Urban Contemporary Album (per “Cuz I Love You (Deluxe)”).

Lil Nas X, che come la Eilish concorreva in sei categorie, non è riuscito a portare a casa nessun riconoscimento tra quelli “pesanti”, limitandosi ad avere la meglio nelle categorie Best Music Video (per “Old Town Road”) e Best Pop Duo/Group Performance (sempre per “Old Town Road”). Beyoncé, pur nominata in cinque categorie – tra le quali Best Pop Solo Performance e Best Pop Vocal Album, è tornata a casa praticamente a mani vuote, conquistando l’unico trofeo della serata nella categoria (marginale) Best Music Film (per “Homecoming”).

In ambito rock una buona prestazione è stata fatta registrare da Gary Clark Jr., che oltre a essere stato protagonista di alcune tra le performance migliori della serata, è stato capace di conquistare i premi come Best Contemporary Blues Album, Best Rock Performance e Best Rock Song (tutti per “This Land”).

Per quanto riguarda il rap, a segnalarsi sono stati Tyler the Creator e DJ Khaled, rispettivamente vincitori nelle categorie Best Rap Album (per “Igor”) e Best Rap/Sung Performance (per “Higher”).

Ecco, di seguito, l’elenco completo dei vincitori della sessantaduesima edizione dei Grammy Awards:

Categorie principali:

Best Pop Solo Performance: “Truth Hurts” – Lizzo
Best Country Duo/Group Performance: “Speechless” – Dan + Shay
Best Comedy Album: “Sticks & Stones” – Dave Chappelle
Best Rap Album: “Igor” – Tyler, the Creator
Song of the Year: “Bad Guy” – Billie Eilish O’Connell & Finneas O’Connell, songwriters (Billie Eilish)
Best Rap/Sung Performance: “Higher” – DJ Khaled featuring Nipsey Hussle & John Legend
Best New Artist: Billie Eilish
Album of the Year: “When We All Fall Asleep, Where Do We Go?” – Billie Eilish
Record of the Year: “Bad Guy” – Billie Eilish