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La fine dei Pink Floyd è sempre un tasto dolente per tutti i protagonisti di quella che è stata una delle avventure più significative della storia del rock. Capita spesso che gli ex Pink Floyd tornino sull’argomento e questa volta a farlo è stato il bassista, cantante e compositore Roger Waters, che ha parlato della fine della leggendaria band britannica con il Professor John Haas in occasione della sua partecipazione al Global Consortium for Sustainable Peace.“Sai, non ho lasciato i Pink Floyd nel 1985 senza alcuna ragione. Li ho lasciati perché era completamente impossibile continuare, quindi ho lasciato. Ho alcuni matrimoni alle spalle, ho lasciato anche quelli, usando l’analogia del divorzio. Sono finiti e sono felice che lo siano, è stata una buona cosa e sono davvero felice che il divorzio dei Pink Floyd sia avvenuto. È questo, sai, del cattivo sangue rimasto o cose di questo genere. E allora? Non c’è nulla che si possa fare”, ha dichiarato l’artista, ribadendo il concetto: “Non puoi cambiare le persone. Le persone sono quelle che sono e fanno quello che vogliono fare. Quindi no, non puoi, non puoi cambiare le persone”. L’intervista completa è stata caricata su YouTube dal canale del Global Consortium for Sustainable Peace. Eccola:

L’ultima volta che i Pink Floyd si sono riuniti su un palco è stato in occasione del Live 8 del 2005 ad Hyde Park, Londra: è là che Waters, Gilmour, Mason e Wright hanno imbracciato insieme gli strumenti per la prima volta in circa 24 anni.

La prossima estate Roger Waters tornerà a portare la musica dei Pink Floyd e quella del suo repertorio solista in tour. Waters l’ha fatto sapere la scorsa settimana: al momento le uniche date del “This Is Not a Drill” tour sono in programma in Nord America.