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Chi è appassionato di musica e di tutto ciò che gli gira intorno è a conoscenza del fatto che molte sono le curiosità che la animano. Una di queste riguarda il chitarrista dei Rolling Stones Ron Wood che ha rivelato al podcast ‘Tea with Twiggy’ che ama lavorare a maglia.

Queste le parole dette dal 73enne rocker: “Lavoro a maglia. Tenevo il rocchetto di lana per mia madre. Mi ha insegnato il punto liscio e lo faccio ancora oggi. Ora faccio lunghissime sciarpe”.

Sono ormai una decina di anni che il musicista inglese, che prima di entrare nella band di Jagger e Richards militava nei Faces, si è ripulito dalla sua dipendenza dalla droga e l’ha sostituita con quella per il caffè. Sulla passione per questa bevanda ha detto: “Sono un uomo espresso. Ma questa è una vecchia abitudine che mi è rimasta dalla riabilitazione. Non potevo fare nient’altro, quindi rimaneva il caffè.”

Prima di avere questa amabile chiacchierata con il simbolo della Swinging London degli anni Sessanta ed avere rivelato il suo hobby per il lavoro a maglia, Wood, in un’altra sede, aveva ammesso di pensare che una valvola nel suo cervello gli abbia impedito di andare in overdose. “Fortunatamente avevo una valvola che si interrompeva, se il mio corpo andava troppo in là, che diceva ‘no, non andare oltre, non oltrepassare questa linea, altrimenti non ce la farai’”.

Ronnie ha detto di non avere alcuna nostalgia per i vecchi tempi ed è sicuro che la sua vita è senza dubbio molto migliore ora che ha ritrovato l’equilibrio. “Mi sono ripulito! La mia vita ora è migliore. [Ero pronto per ripulirmi?] Sì. Non provo amarezza o rabbia. Ora sono più saggio. Mi sono divertito molto e lo faccio ancora, ma in modo diverso”.

Wood ha ammesso, sempre parlando del periodo in cui l’abuso di droga e alcool era all’ordine del giorno, che ci furono delle avvisaglie per evitare alcuni eccessi: “So che ci sono stati momenti in cui avrei potuto essere un po’ più attento. Ci sono stati segnali ravvicinati e suppongo che se avessi usato correttamente il mio cervello non sarebbero stati così vicini.”

Nella giornata di domani, venerdì 9 ottobre, sarà distribuito su DVD, Blu-ray, Deluxe Book e in digitale ‘Somebody Up There Likes Me’ il biopic a lui dedicato diretto dal regista inglese Mike Figgis, già candidato al Premio Oscar alla regia per il suo film del 1996 “Via da Las Vegas”.

Il film prende il titolo da un pensiero espresso da Ron Wood sulla sopravvivenza alla sua cronica abitudine al fumo: “Quando mi hanno operato il cancro, mi hanno tolto l’enfisema. Hanno detto che i miei polmoni erano come se non avessi mai fumato. Ho pensato che fosse un jolly piovuto dal cielo; lassù qualcuno mi ama, e anche qualcuno quaggiù”. E aggiunge: “Non cambierei nulla, ad eccezione del fatto che terrei gli occhi un po’ più aperti. Sono stato nelle mani del destino per tutta la vita… e mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto”.